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Enterobacteriaceae
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Le mwcgenterobatteriacee (mwcwEnterobacteriaceae mwdaRahn, 1937) sono un'ampia mwdqfamiglia di mwdgbatteri, il cui mwdwhabitat naturale è costituito dall'intestino dell'mweauomo e di altri animali. Questi batteri sono accomunati da caratteristiche mweqantigeniche e mwegbiochimiche tipiche dell'intero gruppo. Resta difficile classificare gli stessi, in base a queste caratteristiche, in gruppi nettamente distinti, in quanto molti batteri presentano caratteri intermedi, ma dal punto di vista pratico questo è comunque necessario nella mwewdiagnostica medica.
Contents
• Note
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Descrizione
Tutte le enterobatteriacee sono bacilli mwfwGram-negativi, mwgaasporigeni. Possono essere mobili o immobili, quasi tutti provvisti di mwgqpili. Sono Aerobi-anaerobi facoltativi e normali mwggterreni di coltura consentono la loro crescita. Se coltivati in presenza di ossigeno, ovvero in aerobiosi, le enterobatteriacee sono produttori di mwgwcitocromi e attraverso il mwhaciclo di Krebs ricavano energia ossidando l'mwhqacido piruvico. Alla mwhgprova dell'ossidasi risultano negativi, non possedendo il mwhwcitocromo c. Per i generi mwiaEscherichia, mwiqShigella, mwigEdwardsiella e mwiwSalmonella il mwjacianuro di potassio a piccole concentrazioni ne impedisce la crescita nel terreno di coltura.
In ambiente privo di ossigeno (mwjganaerobiosi) attraverso la mwjwfermentazione possono utilizzare il mwkaglucosio, producendo mwkqacidi e talora anche mwkggas. Questa proprietà e la mancanza di mwkwcitocromo c costituiscono due caratteristiche di rilievo nella differenziazione delle enterobatteriacee dagli altri mwlabatteri Gram-negativi, i quali utilizzano il mwlqglucosio solo attraverso un processo ossidativo e sono ossidasi positivi. Il test specifico è il mwlgMR-VP.
Classificazione
I caratteri biochimici, rappresentano i criteri per identificare i vari generi e possono essere raggruppati in quattro categorie, secondo le seguenti caratteristiche:
• Utilizzo di alcuni substrati come fonte unica di mwmwcarbonio.
• presenza di peculiari mwnqenzimi.
• prodotti del mwnwmetabolismo specifici.
• capacità di fermentare alcuni mwoqzuccheri.
Caratteri antigenici
La superficie della mwpacellula delle enterobatteriacee vede la presenza di molecole di mwpqlipopolisaccaride, caratteristica comune di tutti i mwpgbatteri Gram-negativi. Questa molecola contribuisce alla proprietà tossica di questi batteri (mwpwendotossina) con la sua componente lipidica e, allo stesso tempo, costituisce, con la sua porzione polisaccaridica, la componente antigene di superficie, denominata mwqaantigene O.
Più in superficie rispetto all'antigene O è possibile individuare, in molti batteri di questo gruppo, uno strato di mwqgpolisaccaridi acidi, come una sorta di capsula mucosa, a volte anche ben evidente. Questa parte, se presente, costituisce un altro antigene, detto mwqwantigene K per tutte le enterobatteriacee in cui è presente, ad esclusione delle mwrasalmonelle dove prende il nome di mwrqantigene Vi.
Se le enterobatteriacee presentano l'antigene K o Vi con i sieri che presentano anticorpi rivolti contro l'antigene O, per problemi di tipo spaziale o perché esso risulta mascherato dagli altri antigeni (K;Vi) più superficiali, questi anticorpi specifici non provocano la formazione di agglomerati dell'antigene facendolo precipitare. Questo processo è definito mwrwagglutinazione fenomeno verificabile anche nel sangue (mwsaagglutinazione del sangue). Tuttavia un semplice riscaldamento dei batteri a 100mwsq °C rimuove l'antigene K.
Infine nelle enterobatteriacee che presentano mobilità vi è un altro antigene, costituito dalle proteine dei flagelli, detto mwswantigene H, anch'esso eliminabile dal calore essendo formato da mwtaproteine.
Azione patogena
Le enterobatteriacee sono responsabili di varie manifestazioni infettive, suddivisibili, in generale nel seguente modo:
• mwuqinfezioni sistemiche, causate dalle febbri enteriche, quali mwugfebbre tifoide e mwuwparatifo. L'infezione non si limita al tratto intestinale ma si diffonde a tutto l'organismo, attraverso una diffusione ematica e\o linfatica.
• mwvqinfezioni esclusivamente intestinali, costituite da mwvggastroenteriti o mwvwenteriti. Sono causate da batteri di stipiti specifici del genere mwwaEscherichia, del genere mwwqSalmonella e mwwgShigella. I sintomi sono mwwwdiarroici e dissenterici. I batteri di questo gruppo possono essere invasivi e non invasivi. Shigelle e Salmonelle (e alcuni tipi di mwxaEscherichia coli) sono invasivi per la porzione distale dell'mwxqintestino tenue e per l'mwxgintestino crasso. Essi causano alterazioni infiammatorie della mucosa, aumentando le secrezioni e diminuendo il riassorbimento d'acqua con i conseguenti sintomi dissenterici. Non producono tossine. I non-invasivi sono esclusivamente tipi di mwxwEscherichia coli che producono mwyaesotossine e non procurano lesioni alla mucosa, ma ne stimolano la secrezioni, inducendo sintomi diarroici.
• mwyginfezioni extraintestinali, costituite da infezioni urinarie prevalentemente, quasi sempre causate da alcuni tipi di mwywEscherichia coli.
Note
cite-note-11. mwagmwawmwbaFamily Enterobacteriaceae, su mwbqlpsn.dsmz.de. mwbgURL consultato il 20 settembre 2020.
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Collegamenti esterni
• citerefcatalogue-of-life(EN) Enterobacteriaceae, su Catalogue of Life.
• citerefgbif(EN) Enterobacteriaceae, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefitis(EN) Enterobacteriaceae, su ITIS.
• citerefworms(EN) Enterobacteriaceae, su WoRMS.